Contratti di locazione in generale aumento, ecco le varie tipologie

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Se in 29 dei 30 Paesi presi in considerazione dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), possedere la casa in cui si vive è ancora la scelta principale – con la Svizzera come unica eccezione, con una percentuale di inquilini del 56,6% – la maggioranza dei Paesi sviluppati ha visto un generale aumento dei contratti di locazione. Alcune delle motivazioni che hanno dato luogo a questa tendenza risiedono nella sempre maggiore difficoltà nell’accedere ad un mutuo e trovare un’occupazione stabile, nell’incremento della disoccupazione e nell’aumento dell’età in cui i giovani si emancipano dalla loro famiglia.

Più nello specifico, nell’anno 2016 la percentuale di persone che ha scelto di vivere in affitto al posto di possedere una casa di proprietà si attesta al 47,5%, rispetto al 55,9% dell’anno precedente. La quota di lavoratori in trasferta e quella di studenti alla ricerca di un trilocale da condividere sono invece aumentate, rispettivamente dal 27% al 30,3% e dal 16,2% al 20,1%. La percentuale di chi predilige affitti brevi per turismo o trasferte occasionali è invece quasi triplicata, crescendo dallo 0,8% al 2,1%.

Ma quali tipologie di contratto di locazione ad uso abitativo possiamo utilizzare?

Contratto di locazione a canone libero (4+4)
Ha una durata di un minimo di 4 anni che si rinnovano automaticamente per altri 4. È possibile dare disdetta sei mesi prima della scadenza, in caso contrario il contratto sarà rinnovato obbligatoriamente. La legge non fissa né importi minimi né massimi per il canone d’affitto.
Solitamente questa tipologia viene prediletta da chi non prevede trasferimenti nel lungo periodo, come ad esempio le famiglie; e viene scelto normalmente per gli immobili con caratteristiche più pregiate.

Contratto di locazione a canone concordato (3+2)
In questo caso il contratto scade inizialmente dopo 3 anni e viene rinnovato obbligatoriamente per altri 2, in seguito, se non lo si disdice sei mesi prima della scadenza, viene rinnovato ogni 3 anni. Il canone deve essere compreso entro limiti minimi e massimi, determinati in base ad accordi raggiunti in sede locale dalle organizzazioni rappresentative delle parti.
Questo contratto è ideale per chi ha bisogno di una locazione di lunga durata e se si si vuole beneficiare delle molteplici agevolazioni fiscali che sono previste per questa tipologia.

Contratto di locazione ad uso transitorio
Possono essere usati solamente in caso di necessità temporanea dell’inquilino o del locatore e presentano una durata minima di 1 mese e massima di 18 mesi. Non è previsto alcun importo prefissato per il canone e il contratto può essere disdetto senza preavviso.
Un contratto di questo tipo viene normalmente usato in caso di trasferimenti dovuti al lavoro ma non certi per la durata o per presenza di un contratto precario.

Contratto di locazione per studenti universitari
La durata va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36, può essere rinnovato e disdetto almeno 1 mese prima della scadenza ma non oltre 3 mesi prima. Il canone è stabilito da accordi con i sindacati.

Contratto di locazione per finalità turistiche
La durata e il pagamento sono decisi liberamente, tuttavia il proprietario dell’immobile normalmente chiede il pagamento anticipato. Con questo contratto è possibile dare disdetta senza preavviso e, al termine del periodo stabilito, la disdetta è automatica.

Se state cercando immobili in locazione o vi state solamente documentando, venite a trovarci in Viale San Marco, o contattateci online!

A presto!

 

daniele benettollo agenzia immobiliare san marco padova
Geom. Daniele Benetollo